GIOIA

Gioia è una donna bambina che conosce l’amore solo dai romanzi. Alessio è un adolescente dedito, insieme all’amante cinquantatreenne Cosimo, al vizio e all’interesse: progetta di truffarla approfittandosi della sua infatuazione, ma la purezza di lei lo mette in crisi. Tra i due nasce un rapporto sentimentale e carnale: l’epilogo sarà tragico.

GIOIA

di Benedetta Mori Giuliano Scarpinato Chiara Tripaldi
Sinossi

Gioia è una donna bambina che conosce l’amore solo dai romanzi. Alessio è un adolescente dedito, insieme all’amante cinquantatreenne Cosimo, al vizio e all’interesse: progetta di truffarla approfittandosi della sua infatuazione, ma la purezza di lei lo mette in crisi. Tra i due nasce un rapporto sentimentale e carnale: l’epilogo sarà tragico.

Gli Autori

Benedetta Mori

È un’artista multidisciplinare nata a Lucca nel 1991. Dopo la laurea in relazioni internazionali, studia cinema alla Scuola Holden – Storytelling and Performing Arts di Torino. Si dedica dal 2017 alla realizzazione di cortometraggi indipendenti, come autrice o aiuto regia: è con questa qualifica che risulta finalista nel 2018 al Mobile Film Festival di Parigi. Nello stesso anno è assistente di produzione per il film Kyo e sceneggiatrice per Animoka Studios. Nel 2019 inizia il master di sceneggiatura Tracce e realizza insieme a Pascale Giorgi la mostra di arte contemporanea Agrifutura a cura di Spazio Lum. Nel 2020 collabora come fotografa e videomaker al progetto di danza contemporanea Future Creature. Nel 2021 lavora al lungometraggio indipendente Algot & Claes di Pietro Quadrino.

Giuliano Scarpinato

È regista, drammaturgo, attore. Nel 2006 consegue la laurea in lettere moderne all’Università di Palermo. Nel 2009 si diploma come attore alla Scuola del Teatro Stabile di Torino. Recita in diverse produzioni diretto da Emma Dante, Carlo Cecchi, John Turturro, Giancarlo Sepe ed altri. Nel 2014 debutta come autore e regista con Fa’afafine, storia del “gender fluid child” Alex White, che vince il Premio Scenario Infanzia, il Premio Infogiovani, il Premio Eolo come miglior spettacolo italiano per le nuove generazioni. In seguito scrive e dirige Alan e il mare, dedicato al profugo siriano Alan Kurdi, Se non sporca il mio pavimento – un mélo, ispirato all’episodio di cronaca nera dell’omicidio Rosboch, A+A. Storia di una prima volta, sull’educazione sessuale degli adolescenti italiani. Da ottobre 2019 frequenta un master di sceneggiatura cinematografica alla scuola Tracce.

Chiara Tripaldi

(1987) si forma prima nella recitazione teatrale presso l’Accademia Galante Garrone di Bologna, poi nella drammaturgia e nella scrittura per il cinema all’Accademia Civica Luchino Visconti a Milano, iniziando a lavorare poi come script editor nel 2017. Nel 2019 inizia il master di sceneggiatura cinematografica Tracce. Nel 2020 studia alla New York Film Academy documentary filmmaking e lì scrive e dirige il suo primo corto documentario ambientato a New York City. Attualmente vive a Roma dove lavora come story editor (l’ultima collaborazione con Cattleya) e come autrice e regista per film, documentari e tv. È in produzione con il suo primo lungometraggio documentario, “Controra”, ambientato a Taranto, un progetto che ha vinto la residenza di scrittura “Meditalents”, creato da un’associazione di produttori francesi per promuovere i giovani talenti del cinema del Mediterraneo.