I FIGLI DELLA SCIMMIA

Dario, padre di un bambino disabile, comincia a ricevere attenzioni dal figlio adolescente di suo fratello scoprendo di preferirlo al proprio. Nella crescente complicità con il nipote trova il figlio che avrebbe voluto avere, veste i panni del padre che avrebbe potuto essere. Un gioco di ruolo illusorio e pericoloso che metterà a rischio l’intera famiglia.

I FIGLI DELLA SCIMMIA

di Tommaso Landucci Damiano Femfert
Sinossi

Dario, padre di un bambino disabile, comincia a ricevere attenzioni dal figlio adolescente di suo fratello scoprendo di preferirlo al proprio. Nella crescente complicità con il nipote trova il figlio che avrebbe voluto avere, veste i panni del padre che avrebbe potuto essere. Un gioco di ruolo illusorio e pericoloso che metterà a rischio l’intera famiglia.

Gli Autori

Tommaso Landucci

È nato a Lucca, Toscana, nel 1989. Nel 2011 è stato accettato al corso di regia del Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma sotto la direzione di Daniele Luchetti, diplomandosi nel 2013. Dal 2012 al 2016 ha lavorato come primo o come secondo assistente alla regia, legandosi a Claudio Giovannesi durante le riprese del film “Alì ha gli occhi azzurri” e in modo particolare al regista Luca Guadagnino durante il film “A Bigger Splash” di cui ha seguito la realizzazione dalla preparazione fino alla chiusura della post-produzione. Nel 2017 incontra il regista James Ivory che diventa suo mentore oltre che Executive Producer e Script Editor del suo primo progetto di lungometraggio dal titolo “I Levitanti” – scritto insieme al romanziere tedesco Damiano Femfert – oggi in fase di finanziamento con The Family/Maremosso di Ada Bonvini e Mood Film di Tommaso Arrighi. Dal 2018 al 2020 realizza un documentario per il cinema dal titolo “Caveman” – una coproduzione italo-svizzera fra DocLab e Contrast Film, con l’affiancamento di Dario Zonta. Il documentario uscirà nel 2021 distribuito da Deckert Distribution ed è stato finanziato attraverso il MIBAC, la Toscana Film Commission, il Lazio Cinema International, con il supporto di RSI, FILMCOOPI e di fondi regionali svizzeri. Attualmente lavora come regista pubblicitario a Milano e sta sviluppando con la romanziera Michela Murgia un soggetto cinematografico intitolato “Re di Venere”.

Damiano Femfert

(1985) è uno scrittore italo-tedesco. Il suo romanzo d’esordio “Rivenports Freund” (Schöffling, 2020) è stato definito in TV nazionale dal critico Denis Scheck “la scoperta letteraria di questa primavera”. Per il cinema ha co-firmato il documentario “Caveman” (2021). Collabora con i giornali Frankfurter Allgemeine e Süddeutsche Zeitung. Oltre alla sua attività di scrittura è anche coinvolto nel mondo dell’arte come curatore e come docente a Roma, dove vive.