MIND

MIND

di Livia Giunti Francesco Andreotti
Sinossi

 M I N D è la storia di uno scienziato nel momento cruciale della sua ricerca scientifica e umana. Dotato di un kit per la misurazione delle onde generate dall’attività del cervello, si reca in India per cercare di capire cosa accade nella mente dei monaci buddisti durante la meditazione. Il professor Bruno Neri, questo è il suo nome, è egli stesso un meditatore e per tutta la vita ha cercato di coniugare scienza e spiritualità. Questo film (il titolo originale “Manas” in sanscrito significa “mente”) intende raccontare l’avvicinamento e l’incontro, sui sentieri della mente, tra la scienza occidentale – basata sull’oggettività dell’osservazione e sui cosiddetti hard facts – e le pratiche contemplative orientali basate invece sull’introspezione soggettiva (soft facts).

Gli Autori

Livia Giunti

Si è formata come documentarista presso gli Ateliers Varan a Parigi e ha un PhD in Storia delle arti visive e dello spettacolo; è Adjunct Professor all’Università di Pisa ed è cofondatrice insieme a Francesco Andreotti e Pinangelo Marino della prima rivista italiana dedicata ai processi creativi del cinema documentario, il “Quaderno del CINEMAREALE”. Nel 2011 ha fondato la casa di produzione SANTIFANTI, con sede a Pisa, insieme a Francesco Andreotti. Dal 2014 sta realizzando un format video sulle attività di ricerca dell’Università di Pisa: “Raccontare la ricerca”. Nel 20 Il suo ultimo film documentario, N A T U R A L E – il Teatro delle Ariette, prodotto da SANTIFANTI in collaborazione con Université franco-italienne, Università di Pisa, Università di Torino e Université Paris 8 Vincennes-Saint-Denis, è stato presentato in concorso al 59 Festival dei Popoli, selezionato da Après Varan – Festival international du film documentaire ed è stato selezionato da Adriano Aprà per la terza edizione di “FUORINORMA – La via neosperimentale del cinema italiano” (movimento cinematografico e festival espanso).

Francesco Andreotti

Filmmaker e docente di tecniche di ripresa all’Università di Pisa, ha lavorato come cameraman e direttore della fotografia per i principali canali televisivi italiani; nel 1995 si è trasferito ad Amsterdam per studiare l’opera di Joris Ivens. Come filmmaker e produttore ha realizzato documentari di carattere storico, scientifico, sull’arte e di argomento sociale che hanno partecipato a diversi festival. Tra questi: L’occhio e il pendolo (1999, coregia con Lorenzo Garzella) ha vinto il premio Primo Assoluto e Lezioni di Cinema al Backstage Festival di Bologna; Le radici della Resistenza (2005) è stato proiettato alla Camera dei Deputati per il 70° anniversario dalla Liberazione; Le armonie nascoste (2008) ha vinto il Gran Premio della Giuria Scientifica al Rome DocScient (per la migliore opera di divulgazione scientifica) e una Menzione Speciale al Vedere la Scienza Festival di Milano. È cofondatore insieme a Livia Giunti e Pinangelo Marino della prima rivista italiana dedicata ai processi creativi del cinema documentario, il “Quaderno del CINEMAREALE”. Nel 2011 ha fondato la casa di produzione SANTIFANTI, con sede a Pisa, insieme a Livia Giunti. Attualmente sta lavorando a un progetto di film documentario sul filosofo contemporaneo Emanuele Severino. Nel 2015 Francesco Andreotti e Livia Giunti hanno prodotto e realizzato con la loro casa di produzione SANTIFANTI il loro primo lungometraggio documentario LOVE IS ALL. Piergiorgio Welby, Autroritratto, presentato in concorso al 56 Festival dei Popoli, Menzione Speciale Nastri d’Argento 2017, proiettato alla Camera dei Deputati per il decennale dalla morte di Welby, selezionato dalla Fice per i “Racconti italiani” e da Adriano Aprà per “FUORINORMA – La via neosperimentale del cinema italiano”. Il film è stato inoltre oggetto di studio di alcune tesi di laurea, è andato in onda su Rai 3/Fuori Orario e nel 2018 è uscito in edizione dvd per Cecchi Gori Entertainment.